Percorsi fotografici

L’interesse di Corrado Ricci per l’architettura fortificata risale agli ultimi anni del XIX secolo, quando lo studioso andava avviandosi ai ruoli direttivi nelle Soprintendenze alle Belle Arti del Regno d’Italia e promuoveva la costituzione di un Archivio Fotografico del Ministero della Pubblica Istruzione come strumento di tutela del patrimonio culturale.

La fotografia era ritenuta da Ricci di grande utilità nello studio della storia dell’arte e venne pertanto utilizzata per un primo censimento ricognitivo dei castelli dell’area emiliano-romagnola, grazie alla collaborazione con il fotografo Alessandro Cassarini. Erano i tempi di un rinnovato interesse per la cultura medievale, e le fotografie dei castelli riscossero grande interesse documentario, costituendo il principale atlante fotografico in uso fino agli anni '40.

Le immagini conservate nel fondo Ricci - tutte databili entro il primo decennio del '900 - richiamano i motivi fondamentali di quell’interesse, permettendo di riscoprire aspetti, caratteristiche e peculiarità del paesaggio storico italiano in molti casi oggi perduti.








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