La storia










La storia

L’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte è stato ufficialmente istituito con decreto luogotenenziale del 27 ottobre 1918. L’atto istitutivo venne poi confermato dalla legge del 15 gennaio 1922 — effettivo atto di nascita — integrata dal regio decreto del 10 novembre 1924 e da quello del 24 maggio 1926, con il quale l’Istituto — a questo punto « Regio » — assunse il suo definitivo assetto giuridico, espresso nell’articolato statuto che all’art. 1 recita: «Il Regio istituto italiano di archeologia e storia dell’arte (…) ha per fine di promuovere e coordinare gli studi di archeologia e storia dell’arte medievale e moderna e di incoraggiare, secondare ed addestrare coloro che intendano dedicarsi alla ricerca e alla tutela dei monumenti e degli oggetti d’arte e di antichità. (…) Esso ha sede in Roma nel palazzo di Venezia».

Corrado Ricci
(Ravenna 1858 - Roma 1934)



La nascita di questa istituzione fu fortemente voluta da Corrado Ricci, sostenuto da Benedetto Croce, ministro della Pubblica Istruzione. Ricci, che nei fatti è stato il fondatore nonché il suo primo presidente (1922-34), fece sì che la biblioteca della Direzione generale delle antichità e belle arti fosse trasferita all’Istituto, ponendo così le premesse per la nascita della prima biblioteca pubblica italiana specializzata in questo ambito.

In effetti, per Ricci, il nuovo istituto doveva essere lo strumento per consentire agli studiosi italiani di potere approfondire la loro formazione in Italia e non essere costretti ad andare all’estero o appoggiarsi per loro ricerche a istituzioni straniere. A integrare questo progetto, le norme del 1926 ne regolarono i rapporti con l’Università e finanziarono le borse di studio destinate ad archeologi e storici dell’arte. Iniziativa questa di fondamentale importanza. Da allora le borse hanno consentito di formare generazioni di studiosi di grandissima levatura, impegnati sia nell’attività accademica sia nella tutela.

A partire dal 1952 la direzione dell’Istituto fu affidata ad un Commissario governativo, gestione commissariale che è durata fino al 1997 e durante la quale la scarsità di risorse finanziarie portò alla soppressione delle borse di studio. L’attuale assetto giuridico, che ha rimesso in essere il Consiglio direttivo e il Presidente, nasce dalle disposizioni del D.P.R. 22 luglio 1996, che ribadiscono l’antica vocazione e le originarie finalità dell’Istituto; tuttavia il suo articolato non ha previsto l’erogazione di adeguate risorse finanziarie per sostenerne gli obiettivi istituzionali.

Nel 2003, a seguito delle disposizioni della legge che regola l’ordinamento degli istituti culturali, l’Istituto ha assunto figura giuridica di diritto privato, mantenendo tuttavia uno strettissimo legame con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al quale spetta la nomina dei Consiglieri, di concerto con il Ministero dell’Istruzione e dell’Università per quanto riguarda i componenti di provenienza universitaria.

L’Istituto è rappresentato in seno all’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, alla Commissione Italiana di Cultura dell’UNESCO, all’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma, all’Istituto Italiano di Numismatica. Inoltre fa parte dell’International Association of Research Institutes in the History of Art (Riha), che riunisce i principali istituti internazionali di ricerca nel campo della storia dell’arte.


Presidenti dall’anno di fondazione:

Corrado Ricci: 1922-1934
Roberto Paribeni: 1934-1944
Pietro Toesca: 1945-1952
Achille Bertini Calosso: 1952-1955
Luciano Laurenzi: 1955-1962
Giuseppe Lugli: 1962-1967
Emilio Prisinzano: 1967-1972
Antonino Pagliaro: 1972-1973
Michelangelo Cagiano de Azevedo: 1974-1981
Fausto Zevi: 1981-1997
Alessandro Bettagno: 1998-2004




Roma, 4 giugno 1922: inaugurazione dell’Istituto di Archeologia e Storia dell’Arte. Corrado Ricci legge il discorso inaugurale alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, del Ministro dell’Istruzione Antonino Anile, del Sottosegretario di Stato delle Belle Arti Giovanni Calò, del generale Armando Diaz, dell’ammiraglio conte Paolo Thaon di Revel (Fototeca INASA)





Roma, 4 giugno 1922: Corrado Ricci e il Re Vittorio Emanuele III all’uscita da Palazzo Venezia dopo l’inaugurazione dell’Istituto di Archeologia e Storia dell’Arte (Fototeca INASA)


 
Home page La storia La sede Direzione Le collezioni La fototeca Pubblicazioni La ricerca Link